ChicaVQ 3.1

 

Alternative impraticabili 28 Marzo 2005

Filed under: VQ Pensiero — chicavq @ 19:57

Che se io non fossi io ma fossi un’altra, oggi che è Pasquetta sarei andata a fare una bella gita col fidanzato e qualche coppia di amici che sono insieme da secoli come noi. Che se io non fossi io ma fossi un’altra, avrei un lavoro noioso e rassicurante trovato a 19 anni, commessa o segretaria o impiegata o qualcosa, avrei 12 anni di contributi in vista di una improbabile pensione e starei serenamente mettendo via i soldi per potermi sposare con il fidanzato di cui sopra. Che se io non fossi io ma fossi un’altra, il venerdì sera uscirei con le amiche, sabato andrei a farmi la piega e sabato sera pizza e (ad essere audaci) cinema col fidanzato e le coppie di amici di cui sopra-sopra. Che se io non fossi io ma fossi un’altra, non importa che mi si stringe la gola dall’angoscia al pensiero, ma certe volte proprio la vorrei una vita noiosa e rassicurante e prevedibile eccetera. Che proprio vorrei sapere cosa si prova a vivere una vita che sai già benissimo dove sta andando, e non state a farmi menate sul fatto che per saperlo non c’è bisogno di un fidanzato storico o di un lavoro noioso o del sabato sera fisso in pizzeria. Erano esempi.

 

21 Comments for this post

 
ANMT Says:

una frase che uso come signature:
come posso perdermi se non so dove sto andando?
Ad alcuni non è data una vita su binari segnati…

 
Giulia Says:

Chiquita, io l’ho fatta per un po’ quella vita lì. Mi è preso un coccolone dopo pochi anni, poi la storia è finita e io sono tornata a fare la vita scombinata che mi meritavo.
E sono mica poco sollevata, guarda.

 
una mela Says:

Lui restò, come chi non sa proprio cosa fare,
cercando ancora chissà quale soluzione,
ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare
che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
Ora non so davvero dove lei sia finita,
se ha partorito un figlio o come inventa le sere;
lui abita da solo e divide la vita
tra il lavoro, versi inutili e la routine di un bicchiere.
Soffiasse davvero quel vento di scirocco
e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
dietro la faccia abusata delle cose,
nei labirinti oscuri delle case,
dietro lo specchio segreto di ogni viso
…dentro di noi.
SCIROCCO – F. GUCCINI
AHI QYE MAL, ESAS PALABRAS, MI CHICA, QUE MAL…

 
Ask Says:

Ma piantala …

 
Fiandri Says:

Io ho una vita scombinata ma prevedibile e mediocre. Va mo’ là

 
roberto Says:

io ho una vita scombinata e bellissima.
sono così felice da essere presuntuoso.
però una vita ordinata e prevedibile è una vita migliore.
la vita disordinata non ha una fine dignitosa.
e gli eroi romantici non esistono. sono tristi.

 
M.B. Says:

Cioè, non ho capito una cosa: ma l’alternativa quale sarebbe? E tu che vita vivi?

 
Cathtrine Says:

Che se tu non fossi tu ma un altra, non ti faresti certe domande e credimi, sarebbe davvero un vero peccato.

 
kikkio Says:

“Se impari la strada a memoria / non troverai certo granché / se invece smarrisci la rotta / il mondo è lì tutto per te” (il viaggiatore – mdl)

 
augusta Says:

Magari non ti importa, ma hai l’ammirazione di un po’ di donne come te, che a volte si trovano alla sera (capita di sera, no?) a pensare che gli altri sono nel loro focolare mentre tu stai mangiando da sola… e io ammiro il coraggio di non accontentarsi.
Io.

 
ChicaVQ Says:

@AMNT: eh a vederla così è molto vero, ma è anche vero che se non so dove sto andando rischio di girare in tondo in eterno.
@Giulia: no, mi rendo conto, è che la mia è più una curiosità accademica per tutte le vite che avrei potuto vivere e che invece no. Cioè detta così sembra un po’ tragica, ma giuro che non lo è.
@una mela: ma sarà davvero poi meglio un giorno solo da ricordare, o è la scusa di chi non ha saputo crearsi altro?
@Ask: non son credibile?
@fiandri: ve’ che ingordo che sei.
@roberto: sì beh non è che rischio di morire in una vasca da bagno di un alberghetto di Parigi, la mia vita decisamente non è così maledetta. E’ solo confusa.
@MB: l’alternativa è, era, quella che ho detto, una vita tranquillina e inconsapevole e giudiziosa e rassicurante. La mia è nebulosa e indefinibile e inconcludente.
@cathrine: ma ha senso farsi domande se tanto non ci sono risposte o comunque io non ho la pazienza di cercarle?
@kikkio: ci piacciono, i mdl. Potrei anche fidarmi, se lo dicon loro 😉
@augusta: ma come non mi importa, certo che mi importa. Però a volte mi chiedo se forse, solo forse, non sarebbe il caso di accontentarsi. Magari non in tutto, non sempre. Solo qualche volta.

 
phoebe Says:

Come ti capisco. Come ti capisco!!! COME TI CAPISCO!!!!!!

 
roberto Says:

fa lo stesso 🙂

ah, per the sims, se non va rosebud prova con motherload…

 
Ask Says:

Pochissssssssssssssssimo …

;o*

 
M.B. Says:

LOL, Chica, io intendevo il contrario, l’alternativa alla vita tranquillina e rassicurante!
Perchè ne conosco parecchie di persone che dicono la stessa cosa, cioè che preferirebbero una vita tranquilla: ma non si tratta di gente che s’è arruolata nella legione straniera, non cercano finanziamenti per spedizioni alla scoperta dell’Arca dell’Alleanza, non fanno i pornoattori per il mercato giapponese, non sono scafisti. Per cui mi risulta che l’alternativa a una vita tranquillina e rassicurante, nella maggior parte dei casi, non sia nient’altro che una vita… un po’ meno tranquillina e rassicurante, dove il posto di lavoro non è sicuro semplicemente perchè il lavoro sicuro non esiste più (ma in fondo si mangia lo stesso), e dove il fidanzato storico non c’è semplicemente perchè non lo si è trovato. Il tutto senza grossi scombussolamenti, avventure, o anche solo insicurezze. Ma soprattutto, questo non sembra dipendere dall’ “io sono fatto così”, ma dalla situazione contingente esterna.

 
ChicaVQ Says:

@Phoebe: non ho capito, hai detto che mi capisci? 🙂
@Roberto: fa lo stesso 🙂
@Ask: oh eppure giuro che è così.
@M.B.: ok, vediamo se ho capito. Mi stai dicendo che non solo ho detto una cazzata, ma che faccio anche una vita noisa e banale come chiunque altro senza avere nemmeno i vantaggi del lavoro sicuro e del marito sicuro? E allora vaffanculo va’ 😛

 
augusta Says:

Accontentarsi? Ma di cosa? Ci si accontenta di un lavoro che magari non è quello che sognavi da bambina (fare la ballerina in tutù, ovvio), ci si accontenta della piega che prendono i capelli anche dopo un’ora di phon e spazzola, ci si accontenta di una torta che non è lievitata bene o di un vestito che non sta proprio a pennello. Ma NON ci si accontenta per niente di un moroso così così, scherzi? Ci si deve vivere con l’uomo che si sceglie, è giustissimo e lecito NON accontentarsi.
Guarda che mi inalbero…

 
M.B. Says:

Chica, non ho detto questo e non ho detto nient’altro; non so se anche tu rientri nella stessa condizione delle persone che conosco io, oppure no. Il mio primo intervento, non a caso, era una domanda.

 
ChicaVQ Says:

@Augusta: prometto solennemente che non mi accontenterò mai di un moroso, giurissimo. Due alla volta, o niente 😉
@M.B.: eh ma come mi sei diventato serio, però.

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